L’imprenditore romano Giovanni De Pierro parla dell’importanza della tecnologia nel settore della nautica

Tecnologia e nautica: un binomio oggi possibile, grazie alla presenza di numerose app dedicate e da scaricare sul proprio smartphone. A tal proposito, Giovanni De Pierro, imprenditore romano, specializzato anche nel comparto nautico. Per molti anni, l’imprenditore romano Giovanni De Pierro è stato a capo di Canados Yacht, il prestigioso cantiere di Ostia, famosa località situata lungo il litorale laziale. Sul blog dell’imprenditore di Giovanni De Pierro e rintracciabile al link www.giovannidepierro.com, Giovanni De Pierro parla della sua passione per nautica. A proposito del rapporto che lega tecnologia e nautica, l’imprenditore romano Giovanni De Pierro mette a disposizione dei lettori un elenco di nuove tecnologie, dedicate alla nautica. L’imprenditore romano Giovanni De Pierro ne parla in un articolo, di cui è autore, e dal titolo “Applicazioni per viaggiare con lo yacht”. L’imprenditore romano Giovanni De Pierro, facendo ricorso alle competenze sviluppate nel settore, chiarisce i vantaggi che il ricorso ad app specializzate possono apportare a tutti gli addetti al settore o ai semplici appassionati, per aumentare la sicurezza e il comfort quando si naviga su uno yacht. Secondo le ricerche portate avanti dall’imprenditore romano Giovanni De Pierro, sono all’incirca 60 milioni le applicazioni che dedicate al settore della nautica, in grado di migliorare l’esperienza di navigazione in mare. Le app finora sviluppate possono venir utili per la soddisfazione di diversi scopi: dalla situazione meteo prima di scendere in acqua, passando per la conoscenza dello stato del vento fino alla forza delle correnti. L’imprenditore romano Giovanni De Pierro concentra la sua attenzione su alcune di queste app. In modo particolare, l’imprenditore romano Giovanni De Pierro ha fatto riferimento all’esperienza lunghissima sviluppata a capo di Canados Yacht, cantiere fondato nel 1946 e che nel corso della sua attività ha realizzato e consegnato oltre 700 yachts di lunghezza compresa tra i 15 e i 35 metri. L’imprenditore romano Giovanni De Pierro ha sottolineato l’importanza di Ship Finder, app che permette di conoscere, in tempo reale, le navi già presenti in acqua, nel momento in cui si sta sulla medesima rotta. Ship Finder diventa un radar virtuale che, sottolinea l’imprenditore romano Giovanni De Pierro nel suo articolo, offre anche un’ampia panoramica di mappe ben precise, riferite ai diversi posti nel mondo. L’imprenditore romano coltiva moltissimo il tema della sicurezza. Infatti, l’imprenditore romano Giovanni De Pierro, grazie alla sua grande esperienza come Consulente del Lavoro dal 1970 al 1990 presso importanti società, attive nel campo dello smaltimento e raccolta dei rifiuti tossici, nocivi e solidi urbani e nel settore della sanificazione ambientale, ha ottenuto il Diploma di Medaglia d’Oro del Centro Internazionale di Arte e Cultura “Foyer des Artistes”.

Ma quanto costa mantenere uno Yacht?

Se siete appassionati di barche e desiderate acquistarne una, la decisione sarà molto difficile e dipenderà da diversi fattori. Se il prezzo di una imbarcazione può già spaventare, il costo della manutenzione e dell’assistenza è ancora più importante e questo influisce molto sulla scelta finale dell’acquisto. 

Mantenere una barca non è una cosa che possono permettersi in molti, ancora meno se parliamo di uno yacht. Se già il prezzo di acquisto è abbastanza elevato, la manutenzione lo è altrettanto, poiché deve essere continua e questo non fa altro che alzare il prezzo. Ci sono diverse fonti ufficiali dove poter interessarsi sulle cifre esatte, basta andare su qualsiasi associazione nautica che tratti gli yacht, in particolare quelli di lusso. Prima di entrare nel dettaglio, è meglio fare delle piccole precisazioni: negli ultimi anni le imbarcazioni hanno subito diverse migliorie, oltre che la diffusione di nuovi modelli. Se si prende in esame l’ultimo ventennio, le dimensioni delle barche a vele e di quelle a motore si sono impennate notevolmente e con esse la loro manutenzione. Tutte le voci legate all’equipaggio, ai porti, alle spese amministrative e logistiche, senza contare gli approvvigionamenti e la cambusa, dipendono dalla grandezza della barca. 

Come si calcola il costo annuale di uno yacht? Innanzitutto non viene contato l’anno solare, visto che le stagioni influiscono enormemente su questi tipi di imbarcazioni. Gli yacht infatti, come qualsiasi barca, devono avere un posto dove essere ormeggiati e in base a questo il prezzo può lievitare, poiché sono inclusi vari servizi di manutenzione necessari per il corretto funzionamento dell’imbarcazione. Se parliamo di yacht di lusso, quindi delle imbarcazioni più grandi, che si aggirano sui 35 fino ai 40 metri, il costo medio della gestione totale si aggira su un milione di euro e sono compresi il carburante per almeno 100 ore, posto barca, costi amministrativi e manutenzione. Una grande parte dei costi riguarda l’equipaggio, ovvero lo stipendio di 4-5 persone e di tutte le spese generali già evidenziate da Giovanni De Pierro.

Le cifre che girano intorno agli yacht sono impressionanti per le persone normali, ed entrare nel dettaglio dei costi può solo che confermare questa ipotesi:
– il 30% finisce nella gestione tecnica della imbarcazione, come i lavori di manutenzione;
– il 25%, come accennato in precedenza, è il costo del personale. In questa voce vengono riassunte le spese che partono dal reclutamento fino al pagamento degli stipendi e degli straordinari;
– il 15% è la spesa media dell’armatore, ovvero tutte le voci legate al soggiorno del proprietario a bordo, dei suoi ospiti e del carburante;
– il 10% dei costi finisce nella logistica, in altre parole alla prenotazione dei porti, dei materiali a bordo e anche tutti i servizi esclusivi, come gli elicotteri e via dicendo,
– altro 10% per tutti i prodotti utilizzati per il mantenimento, come gli articoli di pulizia sia per l’esterno che per l’interno ma sono inclusi anche i complementi d’arredo;
– il 5% riguarda altre spese amministrative, che sono legate alla manutenzione della bandiera, della società armatrice, al management e alle varie agenzie;
– 5% dei costi risulta essere legato al marketing e alla comunicazione o semplicemente alle spese come concierge.