A Certain Justice, streaming e trailer in italiano

“A Certain Justice” è un film che narra le vicende dell’ex militare John Nguyen (interpretato da Cung Le), che rientra in patria e tenta di ritrovare la giusta serenità dopo la scioccante esperienza da soldato per la guerra in Vietnam. La ricerca di una nuova tranquillità è una difficile conquista, perché la vita di John è sconvolta da una forma di stress post – traumatico: notti insonni, attacchi di panico, ansia e sensazione di pericolo ricorrenti, immagini ossessive delle atrocità vissute in Vietnam lo portano ad isolarsi da tutti. Durante una serata in un locale, una prostituta viene aggredita sotto i suoi occhi da un gruppo di criminali. John affronta sugli aggressori e li uccide, salvando la donna. La donna, di nome Tanya, teme le conseguenze del gesto, soprattutto ha paura di essere uccisa dal suo capo. Così, l’ex militare ospita la prostituta a casa sua, ma la situazione si complica. Un gruppo di criminali vendica l’omicidio degli aggressori di Tanya uccidendo molte persone vicine a John e rapendo la donna. John ricorrerà all’aiuto di alcuni colleghi. Grazie ad indagini accurate si troverà faccia a faccia con i responsabili degli omicidi e, al confronto finale, John riuscirà ad avere la meglio. Vinto ogni avversario e aiutato a fuggire dal suo amico sceriffo, finalmente per John e Tanya si apre una nuova vita in un’altra città. 

A Certain Justice è un film da rivedere su questi siti per vedere film in streaming sicuri. Un film nato dalla collaborazione di due registi, Giorgio Serafini e James Coyne. Giorgio Serafini è uno sceneggiatore e regista italiano. I suoi esordi risalgono al 1990 con il cortometraggio ‘The Nickelodeon Type’, di cui è stato anche sceneggiatore. L’anno successivo ha lavorato per Rtl e Canal+, scrivendo e dirigendo il documentario ‘Le mura di sabbia’. Nel 1992 ha lavorato alla sceneggiatura del film “Claire et Douce”, conseguendo il Premio di scrittura presso la Commissione della Cultura in Belgio, mentre in seguito ha esordito alla regia dirigendo, con Rodolfo Corsato e Dario Penne “Blu Notte”. Negli anni successivi ha curato la sceneggiatura de “La Donna Leopardo”, ispirato dal romanzo di Alberto Moravia. Ha curato la regia di “The Garbage man” e di “Texas ’46”. Per Rai1, Serafini è stato regista de “Il Bene e il Male” e della famosa miniserie “Orgoglio”. James Coyne è un affermato regista e sceneggiatore americano, noto ad Hollywood per alcune pellicole di successo e prestigio, quali: Sherlock Holmes III, Tekken, Treasure Island, Vikingdom

Il successo della pellicola, che si trova anche su questo sito che ha il cinema italiano in streaming e anche il cinema internazionale, è stato notevole, grazie alla regia ben curata e alla sceneggiatura ben studiata, oltre che all’interpretazione magistrale dei protagonisti del cast. Su tutti non è passata inosservata la brillante performance di Cung Le, che ha dato il volto a John Nguyen. Forte delle sue abilità in arti marziali e lotte di sanda, Cung Le è stato protagonista in molte pellicole dove le sue specialità sportive erano davvero necessarie. Tra i film più noti è possibile ricordare: Fighting, Bodyguards and Assassins, L’Uomo Con i Pugni di Ferro, oltre che la sua apparizione in un episodio delle serie televisive Walker Texas Ranger e NCIS: Los Angeles.

Nuova Sanatoria per la Regolarizzazione Immigrati

La sanatoria per la regolarizzazione degli immigrati e degli stranieri irregolari presenti sul territorio italiano è stata al centro del dibattito politico, e sociale, italiano, nei primi mesi del 2020, ed è diventato un tema ancora più discusso con la diffusione della pandemia del Covid-19 e la conseguente gestione dell’emergenza. Al centro della questione – ricorda l’avv. Pitorri di Roma, esperto in diritto dell’immigrazione e autore della pubblicazione “Sanatoria sulla Regolarizzazione degli Immigrati”, i circa 600mila stranieri non regolari presenti in Italia. Si tratta di lavoratori irregolari, molto spesso nei campi, come braccianti agricoli, ma anche nell’ambito dei servizi alle famiglie, come colf e badanti. Dopo numerosi incontri tra i responsabili dei ministeri competenti, e la bozza di una legge per la regolarizzazione degli stranieri in Italia, il 14 maggio 2020 il Governo ha annunciato le misure previste nel Decreto Rilancio (“Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19”) che prevedono un corposo pacchetto di norme per il “rilancio”, appunto, del Paese, dopo l’emergenza sanitaria ed economica, ricorda l’Avvocato Iacopo Maria Pitorri

Tra queste anche la regolarizzazione dei rapporti di lavoro non regolari per i lavoratori italiani o stranieri sul nostro territorio. L’articolo 103, infatti, prevede una specifica misura per “favorire l’emersione di rapporti di lavoro irregolari, i datori di lavoro italiani o cittadini di uno Stato membro dell’Unione europea, ovvero i datori di lavoro stranieri in possesso del titolo di soggiorno” possono presentare istanza per “concludere un contratto di lavoro subordinato con cittadini stranieri presenti sul territorio nazionale ovvero per dichiarare la sussistenza di un rapporto di lavoro irregolare, tuttora in corso, con cittadini italiani o cittadini stranieri”. Una regolarizzazione lavorativa, dunque, che porterà, poi, a un permesso di soggiorno per motivi di lavoro, spiega l’avv. Pitorri. Tali disposizioni, previste dal Decreto Rilancio, si applicheranno ai settori dell’agricoltura, allevamento e zootecnia, pesca e acquacoltura; assistenza alla persona; lavoro domestico di sostegno al bisogno familiare. Si tratta, quindi, di numerosi stranieri che lavorano in Italia in maniera irregolare: badanti, colf, ma soprattutto di braccianti agricoli e lavoratori stagionali. Il provvedimento, inoltre, introduce, per gli stranieri in Italia un permesso di soggiorno scaduto, la possibilità di ottenere una deroga di sei mesi. Un testo corposo e molto dettagliato, voluto fortemente dal Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Teresa Bellanova, perché favorisce in maniera rapida e trasparente l’emersione di tantissimi lavoratori irregolari, non solo stranieri, ma anche italiani, spesso costretti a situazioni difficili durante il lavoro nei campi. 

Carta Blu UE: cos’è e come funziona

Il tema dei permessi di soggiorno è un argomento molto delicato. E’ importante conoscere le diverse tipologie di permessi di soggiorno per avere la certezza di poter risiedere in Italia senza incorrere in sanzioni e di poter svolgere eventualmente anche attività professionale sul territorio italiano.

La Carta Blu UE entra a far parte della categoria dei permessi di soggiorno ed è rivolta al cittadino straniero altamente qualificato che sceglie di lavorare in Italia e di mettere al servizio del paese le sue competenze professionali. La Carta Blu viene rilasciata allo straniero dopo che questo avrà stipulato un contratto di soggiorno: il cittadino si potrà rivolgere al questore, mostrare il contratto di soggiorno ed anche il contratto di lavoro in Italia.

Validità Carta Blu UE: quanto dura? Dal Blog Avvocato Pitorri Permesso di Soggiorno

La validità della Carta Blu UE è variabile e dipende dal tipo di contratto lavorativo che il cittadino straniero ha sottoscritto. Nel caso in cui il lavoratore sia riuscito ad ottenere un contratto a tempo indeterminato la Carta Blu avrà una validità di due anni, mentre nel caso in cui sia riuscito ad ottenere un contratto a tempo determinato il permesso di soggiorno speciale avrà una durata di tre mesi in più del contratto di lavoro.

Va ricordato che questo speciale permesso di soggiorno può essere rinnovato. Questo vale sicuramente per chi ha ottenuto un contratto indeterminato e dunque lavorerà in Italia per più di due anni, ma può valere anche per chi ha un contratto determinato e decide di continuare a lavorare per la stessa società facendosi rinnovare il contratto ed ottenendo così il diritto di chiedere un rinnovo anche del permesso di soggiorno in Italia.

Requisiti per ottenere la Carta Blu dell’Unione Europea

Sono stati stabiliti alcuni requisiti necessari per ottenere questo speciale permesso di soggiorno. Il primo requisito riguarda la tipologia di attività professionale: il lavoratore non potrà essere un libero professionista, ma dovrà lavorare per conto di un’altra persona, sia essa fisica o giuridica.

Si ricorda inoltre che la Carta Blu è un permesso di soggiorno per personale altamente qualificato, il che significa che il cittadino straniero dovrà dimostrare di aver conseguito un titolo di istruzione superiore. Non importa in quale paese sia stato conseguito, è sufficiente che questo titolo possa essere equiparato ad un titolo di istruzione superiore valido in Italia.

Per maggiori informazioni sulle caratteristiche della Carta Blu e sulla procedura da seguire per ottenerla si può leggere la pubblicazione dell’Avv. Iacopo Maria Pitorri, che si occupa da anni di questo argomento e che è diventato un esperto rinomato in Italia.

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