Avvocato Iacopo Maria Pitorri presenta il sito Permessidisoggiorno.com

Riceviamo e pubblichiamo dal blog https://permessidisoggiorno.com/ l’interessante approfondimento che segue, scritto in collaborazione con l’Avvocato Iacopo Maria Pitorri, a detta di molti il miglior avvocato immigrazionista in Italia. Lo Studio Legale dell’Avv. Iacopo Maria Pitorri si trova a Roma, in Via Giovanni Amendola n 95, a due passi dalla Stazione Termini. Puoi rivolgerti all’Avvocato Iacopo Maria Pitorri per ricevere consulenza ed assistenza legale in materia di diritto del lavoro, diritto dell’immigrazione, diritto penale, diritto civile, diritto della previdenza sociale, diritto amministrativo, diritto tributario, responsabilità civile e diritto di famiglia e dei minori. Su internet l’Avvocato Pitorri è una vera e propria istituzione, un punto di riferimento per tanti giovani immigrati che utilizzano le nuove tecnologie per entrare in contatto con le giuste fonti autorevoli, utili a gestire la loro richiesta di permesso di soggiorno.

il miglior avvocato immigrazionista a Roma

i migliori avvocati di Roma

avvocato permessi di soggiorno Roma

avvocato esperto in diritto dell’immigrazione

avvocato iacopo maria pitorri

permessi di soggiorno

Come fare richiesta del permesso di soggiorno?

Per avanzare un’istanza di ottenimento del Permesso di Soggiorno CE 2020 sarà necessario ricorrere alla redazione di un apposito kit, che si può trovare negli uffici postali, che prestano questo servizio. Questo kit contiene 2 moduli. Il modulo 1 è da compilare obbligatoriamente, mentre il modulo 2 è da presentare solo se il richiedente presenta un reddito oppure ha bisogno di un permesso per lavorare. Se il richiedente avanza questa istanza anche per i propri familiari, allora, dovrà provvedere a compilare un modulo per ogni componente, tranne per i figli minori di 14 anni. Quando il minore avrà compiuto i 14 anni otterrà un Permesso di soggiorno CE per motivi familiari, mentre al raggiungimento della maggiore età gli sarà rilasciato un Permesso di Soggiorno CE per altri motivi (lavoro, studio….). Per saperne di più sui permessi di soggiorno clicca qui.

Collegamenti rapidi: le iperboli le immagini le interviste le ideazioni le intenzioni le introduzioni le intelligenze inimitabili introduzioni intenzioni immensità intelligenze immaginifiche immagini imprese icone inarrivabili intuizioni idi le iniziative le inarrivabili le immensità le icone le inimitabili

Come sapere se il permesso di soggiorno è pronto?

Il permesso di soggiorno (https://permessidisoggiorno.com/) è quel documento che consente ai cittadini stranieri, originari di un paese situato al di fuori dell’Unione Europea, di soggiornare in Italia per un periodo temporale che supera i 28 giorni. Al fine di avanzare una richiesta e conseguire il permesso di soggiorno per attestare la regolarità della propria permanenza sul territorio italiano, sarà necessario recarsi presso l’Ufficio Immigrazione ed esibire i documenti di riconoscimento. Dopo aver consegnato tutti i documenti utili per il rilascio del permesso di soggiorno, il cittadino straniero richiedente riceverà una raccomandata con all’interno un “nome utente” ed una “password”, con cui avrà accessi all’Area Personale, rintracciabile sul sito www.poliziadistato.it, dove è possibile capire quale sia lo stato di avanzamento della richiesta e sapere se il documento è pronto per il ritiro del permesso di soggiorno. Pertanto, ricorda l’Avv. Pitorri di Roma, per sapere se il permesso di soggiorno è pronto, il richiedente dovrà accedere al portale https://questure.poliziadistato.it/stranieri/, con la possibilità di poter selezionare tra cinque diverse lingue (italiano, inglese, russo, francese e arabo). 

Dopo l’ingresso nel sito, per sapere se il permesso di soggiorno è pronto sarà sufficiente introdurre il numero di pratica a 10 cifre o il numero di assicurata, composto da 12 cifre, che accompagnano la richiesta effettuata dal cittadino straniero. I numeri da inserire identificano quella sequenza numerica che accompagna la pratica di ogni singolo cittadino, che fa richiesta del permesso di soggiorno. Pertanto, inserendo la sequenza numerica è possibile controllare lo stato di avanzamento della procedura e sapere se il permesso di soggiorno è pronto. Dopo aver effettuato il login al portale dedicato, il richiedente entrerà con la sequenza numerica e se visualizzerà la scritta “documento di soggiorno in trattazione”, il suo permesso è ancora in lavorazione e non è pronto. Pertanto, il cittadino richiedente dovrà attendere ancora qualche tempo e accedere in un secondo momento all’Area Riservata del server. Tranne per alcune questure operanti in alcune città italiane, tutte le altre hanno aperto un canale comunicativo con il cittadino straniero, con cui può interagire attraverso un servizio di messaggistica SMS.  

ALCUNI VIDEO SUGGERITI DELL’AVV. IACOPO MARIA PITORRI:

Grazie a questo servizio, infatti, il cittadino richiedente del permesso di soggiorno riceverà informazioni sullo stato di avanzamento della pratica e gli verrà comunicato data, ora e luogo per il ritiro del permesso di soggiorno. Inoltre, quando si avvicina la data di scadenza del permesso di soggiorno (dunque, almeno 60 giorni prima), il cittadino straniero dovrà avanzare un’istanza di rinnovo presso la questura della provincia di residenza. Dalla richiesta di rinnovo del permesso di soggiorno al momento in cui il documento è pronto ed il rinnovo è ufficiale, il cittadino straniero vive una condizione di regolare soggiorno sul territorio italiano. Infatti, fino all’ufficiale rinnovo del permesso di soggiorno, il cittadino straniero potrà mostrare la cedola rilasciata dalla questura, dove in precedenza ha avanzato la richiesta. 

Avvocato Iacopo Maria Pitorri: il sogno italiano

Per molti migranti raggiungere l’Italia significa realizzare un sogno importantissimo, coltivare le proprie speranze di studio, di lavoro, di ricongiungimento familiare. Per questo, ricorda l’Avvocato Iacopo Maria Pitorri, le politiche di integrazione sociale hanno un ruolo importantissimo in quanto rappresentano quel complesso di attività ed iniziative che intendono incoraggiare il reale inserimento del cittadino straniero all’interno del contesto di arrivo. Le politiche di integrazione sociale sono promosse e sostenute economicamente dalla Direzione Generale dell’Immigrazione delle Politiche dell’Integrazione. 

Il “Portale Integrazione Migranti”

“Portale Integrazione Migranti”, dedicato sia ai protagonisti che mettono in pratica politiche di integrazione, come Ministeri, Regioni, Enti locali, privato e privato sociale, sia ai migranti. L’obiettivo è quello di diffondere informazioni sui servizi legati all’integrazione (lingua italiana, casa, lavoro, salute, mediazione interculturale, minori stranieri e seconde generazioni”. Il portale, poi, è un autentico modello e punto di riferimento nazionale per le politiche in tema di integrazione, creando una sorta di ponte informativo “tra le Amministrazioni Pubbliche (centrali e locali) e gli enti privati e del privato sociale che operano nel settore”. 

GALLERIA FOTOGRAFICA AVVOCATO PITORRI ROMA

avvocato iacopo maria pitorri avv. pitorri roma

Rassegna Web Lodovica Mairè Rogati, Estate 2021, Associazione ‘IO NON CI STO’

Iniziano le riaperture e la voglia di stare in compagnia soprattutto all’aria aperta. Non manca il desiderio degli italiani di godere delle belle giornate che offre il bel Paese e di utilizzarle al meglio anche curando il proprio corpo svolgendo attivitá fisica negli spazi pubblici e nei tanti luoghi di ritrovo sportivo. Molti gli scatti che i vip pubblicano sui loro profili social e molte le paparazzate degli ultimi giorni. Tra queste non si puó non parlare degli scatti hot della bellissima Lodovica Mairè Rogati. Da sempre molto discreta e lontana dal mondo virtuale, se non in piccole dosi, la Rogati è stata avvistata spesso ultimamente ad allenarsi nella Capitale e nella città di Lugano dove ormai vive da anni. L’abbiamo vista più volte in barca a vela e sui campi da tennis ma ora Lodovica Mairè ha deciso di godersi il sole romano in compagnia del suo nuovo fidanzato e la ammiriamo in tutta la sua perfezione! Vegana convinta, contro il fumo, le droghe e l’abuso di alcol, la Rogati mostra i benefici di una vita sana mostrando un corpo super scolpito. Senza alcun dubbio è lei la regina di questa estate e siamo certi che ci darà grandi soddisfazioni appena la rivedremo in costume sulla sua barca!

RASSEGNA STAMPA DEL DIRETTORE – Lodovica Rogati MontalbanoAssociazione ‘IO NON CI STO’Lodovica Rogati Fidanzato

E adesso la verità: queste le parole dell’attrice Lodovica Mairè Lane Rogati

È di questi giorni la notizia che la salma della giovane Tiziana Cantone verrá riesumata per fare chiarezza sulla sua morte fatta passare per suicidio ma che ad oggi risulta piena di punti oscuri. La madre della Cantone si è sempre battuta affinché si facesse luce sulla tragica scomparsa della figlia, convinta senza dubbi che la ragazza non si sarebbe mai tolta la vita.

Ricordiamo che Tiziana Cantone era stata vittima di revenge porn e che dei suoi video intimi erano stati diffusi su internet senza pietà. Da subito la Cantone era diventata oggetto di scherno e pesanti insulti senza che nessuna autorità la proteggesse. In merito alla vicenda abbiamo contattato l’attivista e personaggio pubblico Lodovica Mairè Rogati la quale da più di 10 anni combatte la violenza sulle donne con la sua associazione no profit IO NON CI STO.

Sono felice che finalmente qualcuno si sia degnato di cercare la verità sulla morte di questa giovane vittima. Ricordo bene il caso di Tiziana ed è terribile quello che le è accaduto. Ancora nel ventunesimo secolo si qualifica una donna in base alle sue esperienze sessuali, come se fosse affar d’altri. Fino a quando continueremo a giudicare una femmina dal numero delle sue relazioni o frequentazioni non potremo mai definirci una generazione matura e rispettosa dei diritti della donna. Mi si stringe il cuore a pensare a quanta sofferenza ed umiliazione abbia dovuto subire Tiziana. A questo punto mi auguro che la verità esca fuori il prima possibile per rispetto a lei e alla sua straordinaria mamma che in tutti questi anni ha lottato come una leonessa urlando al mondo che sua figlia meritava giustizia. Nessuno conosce una figlia meglio della propria madre, non dimentichiamocelo mai!”. Ringraziamo Lodovica Mairè Rogati e vi invitiamo ad entrare in contatto con la sua Associazione attraverso il sito che potete raggiungere in questo link.

Rummikub: come calcolare i punteggi

Il Rummikub è un gioco che inizialmente può sembrare lento e poco appassionante. Man mano che si entra nel cuore della partita però, si fa sempre più dinamico e avvincente. Anche perché, più si va avanti, più ci sarà possibilità di creare combinazioni differenti. 

Non si gioca con le carte, ma con 104 tessere più 2 jolly. Le tessere sono numerate da 1 a 13 e ogni partecipante, tramite la scelta delle file, ne riceve inizialmente 14. Queste dovranno essere posizionate su un apposito supporto, così da permettere ai giocatori di creare le combinazioni. 

Di seguito vediamo come si fa a calcolare i punteggi nel Rummikub. 

Rummikub: valori tessere e possibili combinazioni

Calcolare il punteggio nel Rummikub a primo impatto può sembrare complicato, ma basterà giusto un po’ di pratica. Iniziamo col dire intanto che l’obiettivo del gioco è quello di rimanere per primi senza tessere in mano.

Le tessere, come abbiamo già detto, possono andare da 1 a 13, e questo numero rappresenta il loro valore. La 13 è la tessera che vale di più, e poi si va a scendere fino ad arrivare a quella di minor valore, la 1 appunto. Il jolly invece vale 30 punti. 

Le tessere possono avere inoltre colori differenti (rosso, nero, blu e giallo), che saranno fondamentali per creare le combinazioni. I partecipanti infatti possono legare le tessere tra loro in due modi: 

  • In gruppi di minimo 3 tessere dello stesso colore con numeri progressivi;
  • In gruppi di 3 o 4 tessere di colore diverso, ma con valore numerico uguale. 

Una volta posizionate le combinazioni sul supporto, anche gli avversari potranno modificarle. Magari aggiungendo tessere, oppure modificando completamente la serie creata. 

Il vincitore sarà chi avrà il punteggio più alto una volta che si è arrivati alla fine di tutte le varie partite. Ma come si fa a calcolare il punteggio?

Come si calcola il punteggio?

Nel gioco del Rummikub, il punteggio si accumula in base alle combinazioni che si è riusciti a realizzare. Ma attenzione, perché in realtà non è così facile. 

In sostanza, quando uno dei giocatori finisce tutte le tessere, dichiara “Rummikub!”, e la partita finisce. A quel punto, si dovranno calcolare singolarmente tutte le tessere che invece sono rimaste in mano agli altri giocatori. La somma delle tessere rimaste ai giocatori che hanno perso, costituirà il punteggio da assegnare invece al vincitore. 

Ma facciamo un esempio andando per gradi. Mettiamo il caso che A abbia vinto la partita contro B, C e D. Singolarmente, si conterà il punteggio delle tessere rimaste a B, C e D. 

Al giocatore B sono rimaste in mano 3 tessere: 3-5-1. Dunque il suo punteggio sarà di 9, la somma delle tessere. Tale punteggio viene assegnato al giocatore perdente come penalità. Per cui, si segnerà -9. 

Seguendo lo stesso ragionamento, facciamo che invece il giocatore B abbia una penalità di -5. Mentre C ha ottenuto -35 perché gli era rimasta in mano una tessera jolly (che vale 30) più un’altra col valore di 5. 

A questo punto, si farà la somma tra tutti i punteggi di penalità assegnati agli avversari. Quindi facciamo 9 + 5 + 35. Otteniamo un punteggio pari a 49. Dunque il giocatore A, che ha vinto, otterrà un punteggio di +39 per questa partita. 

Ogni sfida può avere una serie di partite da giocare. Alla fine, chi avrà il punteggio più elevato alla fine di tutte le partite, avrà vinto. 

Se i giochi di carte ti appassionano scopri come giocare a Burraco Pulito e come si fa una buona chiusura a Burraco 

Blog Avv Davide Cornalba su Intermediazione Immobiliare

L’Avvocato Davide Cornalba del foro di Lodi, specializzato in cause civili legate al risarcimento del danno da fatto illecito, ha studio legale dell’Avv. Davide Cornalba ha sedi in Milano, Corso di Porta Vittoria 18, e Lodi, Via XX Settembre 51. Riceviamo e pubblichiamo l’approfondimento che segue prodotto dal team dell’Avv Davide Cornalba.

Grazie alla collaborazione di uno staff altamente specializzati, l’Avv. Davide Cornalba offre consulenze legali in materia di responsabilità civile in ambito di procedure di mediazione, in ambito giudiziale civile, in ambito giudiziale amministrativo, responsabilità penale, assistenza specialistica per opposizione a contravvenzioni, proposizione di denunce-querele, opposizioni a richieste di archiviazione

 

Cos’è l’attività di intermediazione mobiliare.

Vi siete sempre chiesti in cosa consista l’intermediazione mobiliare o, conoscete già l’argomento e state cercando informazioni più specifiche? Continuate a leggere questo articolo per ricevere una risposta alle vostre domande su quest’ attività.

Cos’è l’intermediazione mobiliare.
Per intermediazione mobiliare si intendono tutte quelle attività dove si offrono dei servizi di investimento, ovvero quando qualcuno sceglie di affidarsi a terzi, appunto degli intermediari, per investire le proprie somme di denaro sul panorama del mercato finanziario. 

Come in tutti gli altri servizi dove ci si affida a terzi per svolgere un’operazione si decide di compiere questa scelta o per mancanza di conoscenza ed esperienza nel settore, o semplicemente per mancanza di tempo da dedicare all’attività. L’intermediazione mobiliare va differenziata dall’intermediazione finanziaria perché, a differenza di quest’ultima non si occupa di assistere i clienti in materia di finanziamenti.

Quindi l’intermediazione mobiliare è un servizio volto a finalizzare gli investimenti dei clienti che viene offerto da delle società specializzate chiamate SIM, che, come vedremo nella seconda parte dell’articolo, hanno l’esclusiva di operare nel settore dell’intermediazione mobiliare.

 

Chi si occupa di intermediazione mobiliare?

Una svolta riguardo la regolamentazione dell’attività immobiliare è avvenuta nel 1991, quando sono state create le società di intermediazione mobiliare, le cosiddette SIM. Nei primi anni 90 erano state introdotte diverse modifiche riguardo la situazione dei mercati finanziari in Italia e le società di intermediazione mobiliare sono state introdotte proprio per evitare possibili imbrogli o truffe compiute dai soggetti che lavoravano come intermediari prima della loro introduzione. Con questo cambiamento quindi si sono tutelati gli introiti degli investitori e si sono ottimizzati i livelli di efficacia dei mercati andando a introdurre delle società specifiche che hanno l’esclusiva di occuparsi dell’intermediazione mobiliare.

Cosa sono le società di intermediazione mobiliare (SIM)?

All’interno del Testo Unico sulla Finanza (TUF), testo che contiene il corpus di leggi che regolano il mercato finanziario in Italia, troviamo la definizione di SIM che può essere così semplificata: “Le società di intermediazione mobiliare sono società dotate di personalità giuridica con sede legale in Italia con l’autorizzazione a svolgere servizi e attività di investimento, differenti dalle banche e dagli intermediari finanziari”. In sostanza le SIM sono molto simili, se non identiche, alle società finanziarie con la differenza di non offrire un servizio di erogazione di finanziamenti. Per capire in sostanza di cosa si occupa l’intermediazione finanziaria dobbiamo fare riferimento all’elenco dei servizi di investimento che le SIM sono autorizzate a proporre ai propri clienti:

  • L’esecuzione, la ricezione o la trasmissione di ordini al posto del cliente.
  • Negoziazione mobiliare.
  • Consulenza sugli investimenti con il cliente.
  • Gestire un sistema multilaterale per la negoziazione.
  • Collocamento, con o senza impegno irrevocabile nei confronti di chi emette.
  • Assunzione a fermo senza impegno irrevocabile nei confronti di chi emette.

Vedi anche:

AVVOCATO DAVIDE CORNALBA

DAVIDE CORNALBA LODI

DAVIDE CORNALBA MILANO

DAVIDE CORNALBA AVV.

DAVIDE CORNALBA AVVOCATO

http://webnewsblog.altervista.org/assistenza-legale-dellavv-davide-cornalba/ 

https://medium.com/@avvocatodavidecornalba/assistenza-legale-dellavv-davide-cornalba-1f6b14e7196

https://medium.com/@avvocatodavidecornalba/risarcimento-danno-fisico-da-incidente-stradale-580da714545e

Ultime Notizie dal Blog di Mons Palombella

“Habemus Papam”, prima produzione musicale in cui è stata diffusa al pubblico la musica che ha accompagnato il Conclave che ha portato all’elezione di Jorge Mario Bergoglio, Papa Francesco, prodotto l’11 novembre 2013, ma edito nel 2014, è costituito da 2 CD, a loro volta, suddivisi in 2 diverse sezioni. Esso è stato realizzato grazie alla collaborazione tra l’allora Direttore della Cappella Musicale Pontificia Sistina, Monsignor Massimo Palombella, e il marchio discografico tedesco Deutsche Grammophon. Come il primo CD della raccolta “Habemus Papam”, anche il secondo presenta due diverse sezioni. La prima offre la raccolta dei canti eseguiti dal Coro della Cappella Musicale Pontificia Sistina in occasione della “Messa con i Cardinali Elettori”, celebrata il 14 marzo 2013 dal nuovo Pontefice della Chiesa di Roma, Jorge Mario Bergoglio, appena proclamato Papa con il nome di Francesco. Il CD “Habemus Papam” è stato registrato usando le tracce audio recuperate dalle emittenti Ctv e Radio Radio Vaticana. Pertanto, insieme ai canti eseguiti dalla Cappella Musicale Pontificia Sistina, è possibile ascoltare anche tutti i rumori di sottofondo che hanno accompagnato le celebrazione di quei giorni. 

Habemus Papam, la struttura dell’Opera

 

Questo secondo CD si apre con la lunga traccia audio, in cui l’allora Protodiacono di Santa Romana Chiesa, Jean – Louis Tauran, annuncia l’elezione del nuovo Pontefice, pronunciando la formula in latino. Inoltre, questa prima traccia, che riprende il titolo dell’intero CD, appunto “Habemus Papam”, offre agli ascoltatori il primo discorso che Papa Francesco tenne la sera del 13 marzo 2011. Infatti, subito dopo la fumata bianca, il nuovo Pontefice si affacciò dalla loggia centrale della Basilica di San Pietro, salutando i fedeli in festa con il suo semplice, ma commovente “Buonasera”. Al termine di questa lunga traccia audio completamente parlata, il secondo CD  che completa la produzione musicale “Habemus Papam”, realizzato grazie alla collaborazione tra Monsignor Massimo Palombella e il marchio discografico tedesco “Deutsche Grammophon”, prosegue con i canti con cui la Cappella Musicale Pontificia Sistina hanno animato la santa messa di Papa Francesco con i Cardinali Elettori il 14 marzo 2013. 

 

Tracce audio CD Monsignor Massimo Palombella

 

Le tracce audio presenti in questa prima sezione del secondo CD sono così strutturate: 

 

  1. “Tu Es Petrus”, accompagnato dalla musica di Lorenzo Perosi. Si tratta di un canto eseguito a cappella, secondo lo stile gregoriano. Il canto si apre con l’invocazione ripetuta del titolo “Tu Es Petrus”, per poi proseguire con il testo dell’inno, realizzato a più voci e sempre senza l’accompagnamento musicale. Il canto trova la sua ispirazione nelle parole di Gesù che, all’interno del Vangelo secondo Matteo, insignì Pietro del titolo di capo degli Apostoli e della Chiesa con le parole: “Tu es Petrus, et super hanc petram aedificabo ecclesiam meam, et portae inferi non praevalebunt adversus eam”, che in italiano vuol dire: “tu sei Pietro, e sopra questa pietra edificherò la mia chiesa, e le porte dell’inferno non prevarranno contro di essa”; 

 

  1. “Statuit Ei Dominus Testamentum Pacis”, che ha accompagnato l’ingresso dei Cardinali Elettori nella Cappella Sistina per l’inizio della Celebrazione. Canto eseguito completamente a cappella e secondo il canone gregoriano, ha alternato le voci del coro in polifonia alla voce del solista; 

 

  1. “Kyrie (Ex Missa De Angelis)”: Il canto dell’atto penitenziale è stato eseguito con la prima invocazione cantata a cappella, mentre l’accompagnamento dell’organo ha sostenuto la risposta del coro alla prima invocazione; 

 

  1. “Laus Tibi Christe – Tu Es Petrus”, completamente eseguito a cappella, tranne per il ritornello eseguito con l’accompagnamento dell’organo. La melodia è stata curata dal Direttore del Coro della Cappella Sistina, Monsignor Massimo Palombella, secondo il modello del canto gospel; 

 

  1. “Exaltabo te, Domine”: Canto di offertorio, le musiche sono state realizzate da Giovanni Pierluigi da Palestrina. L’inno è stato eseguito dal coro a più voci, senza l’accompagnamento musicale, secondo il canone dello stile gregoriano; 

 

  1. “Sanctus (Ex Missa De Angelis)”: Dopo l’intonazione a cappella, anche le strofe sono state eseguite secondo la medesima modalità, mentre l’accompagnamento con la musica dell’organo è stata riservata unicamente al ritornello; 

 

  1. “Agnus Dei (Ex Missa De Angelis)”: anche questo canto è stato realizzato a cappella per l’invocazione “Agnus Dei qui tollis peccata mundi”, mentre l’accompagnamento dell’organo è stato riservato alle risposte; 

 

  1. “Caro Mea”: curato dalle musiche di Francisco Guerrero, il canto è stato eseguito a cappella, dal coro a più voci, secondo il canone gregoriano, accompagnando la preparazione al rito della distribuzione dell’Eucaristia; 

 

  1. “O Sacrum Convivium”: curato nella melodia da Luigi Molfino, il canto è stato realizzato sena l’accompagnamento dell’organo, secondo il canone gregoriano e a più voci; 
  2. Ave, Verum Corpus: dopo l’intonazione a cappella, il canto prosegue alternando, in stile gregoriano, strofe accompagnate dall’organo a strofe cantate senza la musica. 

 

Tracce audio seconda sezione CD Habemus Papam

 

La seconda sezione del CD “Habemus Papam”, invece, offre all’ascoltatore i canti eseguiti dalla Cappella Musicale Pontificia Sistina e che hanno accompagnato la “Messa per l’inizio del Ministero Petrino”. La celebrazione fu presieduta da Papa Francesco, da poco eletto Pontefice, il 19 marzo 2013. Le tracce audio di questa seconda parte del CD sono così suddivise: 

 

  1. “Fanfara sul Tema del <<Tu Es Petrus>>”, sulla musica di Monsignor Massimo Palombella, che ha introdotto brevemente l’inizio solenne della celebrazione; 

 

  1. “Tu Es Petrus”, con melodia curata da Giovanni Pierluigi da Palestrina: completamente realizzato a cappella e seguendo lo stile del canto gregoriano, l’inno è stato eseguito da un mix di voci maschili e femminili in polifonia; 

 

  1. Laudes Regiae, in italiano “Lodi Regie”, rappresentano un lungo inno e sono conosciute anche come “Christus vincit! Christus regnat! Christus imperat”! (Cristo vince! Cristo Regna! Cristo domina!), poiché sono le sei parole del canto. Viene realizzato secondo il canto gregoriano, con un cantore che esegue l’intonazione a cappella, mentre il coro risponde, accompagnato dall’organo. Infine, l’inno si chiude con una lunga esibizione di sola musica, senza accompagnamento di voci; 

 

  1. “Gloria (Ex Missa de Angelis)”: Dopo l’intonazione del cantore, il Gloria prende il via, alternando tratti eseguiti a cappella a tratti accompagnati dall’organo, seguendo lo stile gregoriano del coro a più voci, con la melodia curata da Monsignor Massimo Palombella. Il finale del Gloria è davvero sorprendente, poiché si conclude Amen, eseguito a più voci, che termina in un’esplosione portentosa di voci, in grado di restituire la solennità del momento; 

 

  1. “Laus Tibi Christe – Beati qui habitant”: Ancora la melodia di Monsignor Massimo Palombella, il canto presenta un inizio solenne e drammatico, per poi proseguire con un’alternanza di voci, che eseguono il canto a cappella nelle strofe, prima di ritrovare l’accompagnamento musicale dell’organo per il ritornello; 

 

  1. “Tu Es pastor Ovium”: il canto presenta la melodia curata da Giovanni Pierluigi da Palestrina. Completamente eseguito a cappella da un coro polifonico, alternando voci maschili a voci femminili, il canto ha accompagnato il momento dell’offertorio; 

 

  1. “Doxology – Dossologia”: essa rappresenta la parte finale della preghiera eucaristica. Dopo l’intonazione da parte dei cardinali presenti sull’altare “Per ipsum, et cum ipso, et in ipso, est tibi Deo Patri omnipotenti, in unitate Spiritus Sancti, omnis honor et gloria, per omnia saecula et saeculorum” e cantata a cappella, il coro della Cappella Sistina ha intonato un triplice “Amen” in polifonia, attraverso un climax crescente di voci, accompagnato dal suono dell’organo; 

 

  1. “Ioseph, fili David”, è il canto che ha accompagnato la distribuzione dell’Eucaristia, sulla melodia curata da Monsignor Massimo Palombella. Realizzato in stile gregoriano, il coro ha eseguito il pezzo in polifonia, alterando il ritornello cantato con l’accompagnamento dell’organo e le strofe completamente a cappella; 

 

  1. “Fugue In C Major – Fuga in Do Maggiore”, ripreso dalle musiche di Johann Sebastian Bach. Dallo stile solenne ed incalzante, la melodia del compositore tedesco ha accompagnato il saluto di Papa Francesco alla folla, decretando la fine della celebrazione della Messa per l’inizio del Ministero Petrino. 

 

Menu tipico di dieta con i migliori antiossidanti

Seguire una dieta antiossidante favorisce l’espulsione di scorie e tossine e aiuta a proteggere l’organismo dall’azione dannosa dei radicali liberi, principale causa dell’invecchiamento cellulare. Gli antiossidanti, infatti, fungono da “spazzini”, eliminando gli scarti prodotti dalle cellule. 

Si tratta di un regime alimentare equilibrato e a elevata componente vegetale, con pochissime rinunce e in grado di offrire ottimi risultati in tempi relativamente brevi. Proponiamo di seguito un esempio di menu completo, costruito su una ripartizione bilanciata di alimenti freschi e ricchi di vitamine, polifenoli e flavonoidi dall’azione antiossidante.

Lunedì

Colazione: una tazza di tè verde, un frutto a scelta tra arancia, kiwi o mandarino, due fette biscottate

Spuntino: un succo di frutta a scelta tra arancia, pompelmo o carota 

Pranzo: minestra di cavoli, broccoli e cavoletti di Bruxelles, patate lessate con un cucchiaio di olio extravergine di oliva  

Merenda: ananas fresco

Cena: petto di pollo alla piastra, peperoni arrosto, pane integrale

Martedì

Colazione: una tazza di latte scremato con due cucchiai di fiocchi di avena

Spuntino: una prugna fresca

Pranzo: pesce bianco bollito, insalata di lenticchie e pomodori, pane integrale

Merenda: due fette di anguria

Cena: fesa di tacchino, vellutata di patate, porri e carote, pane integrale

Mercoledì

Colazione: tè verde, pane integrale con marmellata di fragole

Spuntino: yogurt magro

Pranzo: calamari al sugo, spinaci, pane integrale 

Merenda: gelato alla crema

Cena: capellini in brodo, pollo alla piastra, pane integrale

Giovedì

Colazione: caffè d’orzo con un cucchiaio di miele, biscotti savoiardi

Spuntino: kiwi 

Pranzo: trota, piselli con patate, lattuga, pane integrale

Merenda: succo di ananas 

Cena: filetto di tacchino, insalata di pomodori, carote e lattuga, pane integrale

Venerdì

Colazione: tè verde e due gallette di riso

Spuntino: yogurt ai cereali

Pranzo: pasta integrale al pomodoro, petto di pollo alla piastra, lattuga, pane integrale

Merenda: frutta di stagione

Cena: cernia con cipolla, purè di patate, pane integrale

Sabato

Colazione: tè verde, succo di pompelmo, biscotti

Spuntino: mirtilli

Pranzo: filetto di vitello alla piastra, cavolfiore con patate, pomodori, pane integrale

Merenda: un budino al cacao

Cena: fesa di tacchino, omelette, pane integrale

Domenica

Colazione: tè verde, mezza brioche 

Spuntino: yogurt magro 

Pranzo: coniglio al forno e biete lessate 

Merenda: melone

Cena: polpettone di verdure, insalata di pomodori, pane integrale

A Certain Justice, streaming e trailer in italiano

“A Certain Justice” è un film che narra le vicende dell’ex militare John Nguyen (interpretato da Cung Le), che rientra in patria e tenta di ritrovare la giusta serenità dopo la scioccante esperienza da soldato per la guerra in Vietnam. La ricerca di una nuova tranquillità è una difficile conquista, perché la vita di John è sconvolta da una forma di stress post – traumatico: notti insonni, attacchi di panico, ansia e sensazione di pericolo ricorrenti, immagini ossessive delle atrocità vissute in Vietnam lo portano ad isolarsi da tutti. Durante una serata in un locale, una prostituta viene aggredita sotto i suoi occhi da un gruppo di criminali. John affronta sugli aggressori e li uccide, salvando la donna. La donna, di nome Tanya, teme le conseguenze del gesto, soprattutto ha paura di essere uccisa dal suo capo. Così, l’ex militare ospita la prostituta a casa sua, ma la situazione si complica. Un gruppo di criminali vendica l’omicidio degli aggressori di Tanya uccidendo molte persone vicine a John e rapendo la donna. John ricorrerà all’aiuto di alcuni colleghi. Grazie ad indagini accurate si troverà faccia a faccia con i responsabili degli omicidi e, al confronto finale, John riuscirà ad avere la meglio. Vinto ogni avversario e aiutato a fuggire dal suo amico sceriffo, finalmente per John e Tanya si apre una nuova vita in un’altra città. 

A Certain Justice è un film da rivedere su questi siti per vedere film in streaming sicuri. Un film nato dalla collaborazione di due registi, Giorgio Serafini e James Coyne. Giorgio Serafini è uno sceneggiatore e regista italiano. I suoi esordi risalgono al 1990 con il cortometraggio ‘The Nickelodeon Type’, di cui è stato anche sceneggiatore. L’anno successivo ha lavorato per Rtl e Canal+, scrivendo e dirigendo il documentario ‘Le mura di sabbia’. Nel 1992 ha lavorato alla sceneggiatura del film “Claire et Douce”, conseguendo il Premio di scrittura presso la Commissione della Cultura in Belgio, mentre in seguito ha esordito alla regia dirigendo, con Rodolfo Corsato e Dario Penne “Blu Notte”. Negli anni successivi ha curato la sceneggiatura de “La Donna Leopardo”, ispirato dal romanzo di Alberto Moravia. Ha curato la regia di “The Garbage man” e di “Texas ’46”. Per Rai1, Serafini è stato regista de “Il Bene e il Male” e della famosa miniserie “Orgoglio”. James Coyne è un affermato regista e sceneggiatore americano, noto ad Hollywood per alcune pellicole di successo e prestigio, quali: Sherlock Holmes III, Tekken, Treasure Island, Vikingdom

Il successo della pellicola, che si trova anche su questo sito che ha il cinema italiano in streaming e anche il cinema internazionale, è stato notevole, grazie alla regia ben curata e alla sceneggiatura ben studiata, oltre che all’interpretazione magistrale dei protagonisti del cast. Su tutti non è passata inosservata la brillante performance di Cung Le, che ha dato il volto a John Nguyen. Forte delle sue abilità in arti marziali e lotte di sanda, Cung Le è stato protagonista in molte pellicole dove le sue specialità sportive erano davvero necessarie. Tra i film più noti è possibile ricordare: Fighting, Bodyguards and Assassins, L’Uomo Con i Pugni di Ferro, oltre che la sua apparizione in un episodio delle serie televisive Walker Texas Ranger e NCIS: Los Angeles.

Nuova Sanatoria per la Regolarizzazione Immigrati

La sanatoria per la regolarizzazione degli immigrati e degli stranieri irregolari presenti sul territorio italiano è stata al centro del dibattito politico, e sociale, italiano, nei primi mesi del 2020, ed è diventato un tema ancora più discusso con la diffusione della pandemia del Covid-19 e la conseguente gestione dell’emergenza. Al centro della questione – ricorda l’avv. Pitorri di Roma, esperto in diritto dell’immigrazione e autore della pubblicazione “Sanatoria sulla Regolarizzazione degli Immigrati”, i circa 600mila stranieri non regolari presenti in Italia. Si tratta di lavoratori irregolari, molto spesso nei campi, come braccianti agricoli, ma anche nell’ambito dei servizi alle famiglie, come colf e badanti. Dopo numerosi incontri tra i responsabili dei ministeri competenti, e la bozza di una legge per la regolarizzazione degli stranieri in Italia, il 14 maggio 2020 il Governo ha annunciato le misure previste nel Decreto Rilancio (“Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19”) che prevedono un corposo pacchetto di norme per il “rilancio”, appunto, del Paese, dopo l’emergenza sanitaria ed economica, ricorda l’Avvocato Iacopo Maria Pitorri

Tra queste anche la regolarizzazione dei rapporti di lavoro non regolari per i lavoratori italiani o stranieri sul nostro territorio. L’articolo 103, infatti, prevede una specifica misura per “favorire l’emersione di rapporti di lavoro irregolari, i datori di lavoro italiani o cittadini di uno Stato membro dell’Unione europea, ovvero i datori di lavoro stranieri in possesso del titolo di soggiorno” possono presentare istanza per “concludere un contratto di lavoro subordinato con cittadini stranieri presenti sul territorio nazionale ovvero per dichiarare la sussistenza di un rapporto di lavoro irregolare, tuttora in corso, con cittadini italiani o cittadini stranieri”. Una regolarizzazione lavorativa, dunque, che porterà, poi, a un permesso di soggiorno per motivi di lavoro, spiega l’avv. Pitorri. Tali disposizioni, previste dal Decreto Rilancio, si applicheranno ai settori dell’agricoltura, allevamento e zootecnia, pesca e acquacoltura; assistenza alla persona; lavoro domestico di sostegno al bisogno familiare. Si tratta, quindi, di numerosi stranieri che lavorano in Italia in maniera irregolare: badanti, colf, ma soprattutto di braccianti agricoli e lavoratori stagionali. Il provvedimento, inoltre, introduce, per gli stranieri in Italia un permesso di soggiorno scaduto, la possibilità di ottenere una deroga di sei mesi. Un testo corposo e molto dettagliato, voluto fortemente dal Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Teresa Bellanova, perché favorisce in maniera rapida e trasparente l’emersione di tantissimi lavoratori irregolari, non solo stranieri, ma anche italiani, spesso costretti a situazioni difficili durante il lavoro nei campi. 

Carta Blu UE: cos’è e come funziona

Il tema dei permessi di soggiorno è un argomento molto delicato. E’ importante conoscere le diverse tipologie di permessi di soggiorno per avere la certezza di poter risiedere in Italia senza incorrere in sanzioni e di poter svolgere eventualmente anche attività professionale sul territorio italiano.

La Carta Blu UE entra a far parte della categoria dei permessi di soggiorno ed è rivolta al cittadino straniero altamente qualificato che sceglie di lavorare in Italia e di mettere al servizio del paese le sue competenze professionali. La Carta Blu viene rilasciata allo straniero dopo che questo avrà stipulato un contratto di soggiorno: il cittadino si potrà rivolgere al questore, mostrare il contratto di soggiorno ed anche il contratto di lavoro in Italia.

Validità Carta Blu UE: quanto dura? Dal Blog Avvocato Pitorri Permesso di Soggiorno

La validità della Carta Blu UE è variabile e dipende dal tipo di contratto lavorativo che il cittadino straniero ha sottoscritto. Nel caso in cui il lavoratore sia riuscito ad ottenere un contratto a tempo indeterminato la Carta Blu avrà una validità di due anni, mentre nel caso in cui sia riuscito ad ottenere un contratto a tempo determinato il permesso di soggiorno speciale avrà una durata di tre mesi in più del contratto di lavoro.

Va ricordato che questo speciale permesso di soggiorno può essere rinnovato. Questo vale sicuramente per chi ha ottenuto un contratto indeterminato e dunque lavorerà in Italia per più di due anni, ma può valere anche per chi ha un contratto determinato e decide di continuare a lavorare per la stessa società facendosi rinnovare il contratto ed ottenendo così il diritto di chiedere un rinnovo anche del permesso di soggiorno in Italia.

Requisiti per ottenere la Carta Blu dell’Unione Europea

Sono stati stabiliti alcuni requisiti necessari per ottenere questo speciale permesso di soggiorno. Il primo requisito riguarda la tipologia di attività professionale: il lavoratore non potrà essere un libero professionista, ma dovrà lavorare per conto di un’altra persona, sia essa fisica o giuridica.

Si ricorda inoltre che la Carta Blu è un permesso di soggiorno per personale altamente qualificato, il che significa che il cittadino straniero dovrà dimostrare di aver conseguito un titolo di istruzione superiore. Non importa in quale paese sia stato conseguito, è sufficiente che questo titolo possa essere equiparato ad un titolo di istruzione superiore valido in Italia.

Per maggiori informazioni sulle caratteristiche della Carta Blu e sulla procedura da seguire per ottenerla si può leggere la pubblicazione dell’Avv. Iacopo Maria Pitorri, che si occupa da anni di questo argomento e che è diventato un esperto rinomato in Italia.

L’imprenditore romano Giovanni De Pierro parla dell’importanza della tecnologia nel settore della nautica

Tecnologia e nautica: un binomio oggi possibile, grazie alla presenza di numerose app dedicate e da scaricare sul proprio smartphone. A tal proposito, Giovanni De Pierro, imprenditore romano, specializzato anche nel comparto nautico. Per molti anni, l’imprenditore romano Giovanni De Pierro è stato a capo di Canados Yacht, il prestigioso cantiere di Ostia, famosa località situata lungo il litorale laziale. Sul blog dell’imprenditore di Giovanni De Pierro e rintracciabile al link www.giovannidepierro.com, Giovanni De Pierro parla della sua passione per nautica. A proposito del rapporto che lega tecnologia e nautica, l’imprenditore romano Giovanni De Pierro mette a disposizione dei lettori un elenco di nuove tecnologie, dedicate alla nautica. L’imprenditore romano Giovanni De Pierro ne parla in un articolo, di cui è autore, e dal titolo “Applicazioni per viaggiare con lo yacht”. L’imprenditore romano Giovanni De Pierro, facendo ricorso alle competenze sviluppate nel settore, chiarisce i vantaggi che il ricorso ad app specializzate possono apportare a tutti gli addetti al settore o ai semplici appassionati, per aumentare la sicurezza e il comfort quando si naviga su uno yacht. Secondo le ricerche portate avanti dall’imprenditore romano Giovanni De Pierro, sono all’incirca 60 milioni le applicazioni che dedicate al settore della nautica, in grado di migliorare l’esperienza di navigazione in mare. Le app finora sviluppate possono venir utili per la soddisfazione di diversi scopi: dalla situazione meteo prima di scendere in acqua, passando per la conoscenza dello stato del vento fino alla forza delle correnti. L’imprenditore romano Giovanni De Pierro concentra la sua attenzione su alcune di queste app. In modo particolare, l’imprenditore romano Giovanni De Pierro ha fatto riferimento all’esperienza lunghissima sviluppata a capo di Canados Yacht, cantiere fondato nel 1946 e che nel corso della sua attività ha realizzato e consegnato oltre 700 yachts di lunghezza compresa tra i 15 e i 35 metri. L’imprenditore romano Giovanni De Pierro ha sottolineato l’importanza di Ship Finder, app che permette di conoscere, in tempo reale, le navi già presenti in acqua, nel momento in cui si sta sulla medesima rotta. Ship Finder diventa un radar virtuale che, sottolinea l’imprenditore romano Giovanni De Pierro nel suo articolo, offre anche un’ampia panoramica di mappe ben precise, riferite ai diversi posti nel mondo. L’imprenditore romano coltiva moltissimo il tema della sicurezza. Infatti, l’imprenditore romano Giovanni De Pierro, grazie alla sua grande esperienza come Consulente del Lavoro dal 1970 al 1990 presso importanti società, attive nel campo dello smaltimento e raccolta dei rifiuti tossici, nocivi e solidi urbani e nel settore della sanificazione ambientale, ha ottenuto il Diploma di Medaglia d’Oro del Centro Internazionale di Arte e Cultura “Foyer des Artistes”.

Ma quanto costa mantenere uno Yacht?

Se siete appassionati di barche e desiderate acquistarne una, la decisione sarà molto difficile e dipenderà da diversi fattori. Se il prezzo di una imbarcazione può già spaventare, il costo della manutenzione e dell’assistenza è ancora più importante e questo influisce molto sulla scelta finale dell’acquisto. 

Mantenere una barca non è una cosa che possono permettersi in molti, ancora meno se parliamo di uno yacht. Se già il prezzo di acquisto è abbastanza elevato, la manutenzione lo è altrettanto, poiché deve essere continua e questo non fa altro che alzare il prezzo. Ci sono diverse fonti ufficiali dove poter interessarsi sulle cifre esatte, basta andare su qualsiasi associazione nautica che tratti gli yacht, in particolare quelli di lusso. Prima di entrare nel dettaglio, è meglio fare delle piccole precisazioni: negli ultimi anni le imbarcazioni hanno subito diverse migliorie, oltre che la diffusione di nuovi modelli. Se si prende in esame l’ultimo ventennio, le dimensioni delle barche a vele e di quelle a motore si sono impennate notevolmente e con esse la loro manutenzione. Tutte le voci legate all’equipaggio, ai porti, alle spese amministrative e logistiche, senza contare gli approvvigionamenti e la cambusa, dipendono dalla grandezza della barca. 

Come si calcola il costo annuale di uno yacht? Innanzitutto non viene contato l’anno solare, visto che le stagioni influiscono enormemente su questi tipi di imbarcazioni. Gli yacht infatti, come qualsiasi barca, devono avere un posto dove essere ormeggiati e in base a questo il prezzo può lievitare, poiché sono inclusi vari servizi di manutenzione necessari per il corretto funzionamento dell’imbarcazione. Se parliamo di yacht di lusso, quindi delle imbarcazioni più grandi, che si aggirano sui 35 fino ai 40 metri, il costo medio della gestione totale si aggira su un milione di euro e sono compresi il carburante per almeno 100 ore, posto barca, costi amministrativi e manutenzione. Una grande parte dei costi riguarda l’equipaggio, ovvero lo stipendio di 4-5 persone e di tutte le spese generali già evidenziate da Giovanni De Pierro.

Le cifre che girano intorno agli yacht sono impressionanti per le persone normali, ed entrare nel dettaglio dei costi può solo che confermare questa ipotesi:
– il 30% finisce nella gestione tecnica della imbarcazione, come i lavori di manutenzione;
– il 25%, come accennato in precedenza, è il costo del personale. In questa voce vengono riassunte le spese che partono dal reclutamento fino al pagamento degli stipendi e degli straordinari;
– il 15% è la spesa media dell’armatore, ovvero tutte le voci legate al soggiorno del proprietario a bordo, dei suoi ospiti e del carburante;
– il 10% dei costi finisce nella logistica, in altre parole alla prenotazione dei porti, dei materiali a bordo e anche tutti i servizi esclusivi, come gli elicotteri e via dicendo,
– altro 10% per tutti i prodotti utilizzati per il mantenimento, come gli articoli di pulizia sia per l’esterno che per l’interno ma sono inclusi anche i complementi d’arredo;
– il 5% riguarda altre spese amministrative, che sono legate alla manutenzione della bandiera, della società armatrice, al management e alle varie agenzie;
– 5% dei costi risulta essere legato al marketing e alla comunicazione o semplicemente alle spese come concierge. 

Plugin optimized by Syrus