Avvocato Pitorri: a Roma le nostre politiche di immigrazione migliori

Cosa sono le politiche di integrazione?

Le politiche di integrazione sociale identificano quell’insieme di attività ed iniziative finalizzate a far sì che il cittadino straniero diventi membro integrante della società di arrivo. Ne abbiamo parlato con l’Avvocato Iacopo Maria Pitorri, curatore del sito www.permessidisoggiorno.com . Le politiche di integrazione sociale sono promosse e sostenute economicamente dalla Direzione Generale dell’Immigrazione delle Politiche dell’Integrazione. Sono diverse e numerose le attività in corso messe in campo per favorire l’integrazione sociale dei migranti in Italia. 

I più importanti progetti ed iniziative rivolte ai migranti, gli Accordi più famosi in Italia e nel mondo.

La prima è “l’Accordo di Programma tra la Direzione Generale Immigrazione e Politiche di integrazione e l’INAPP per la realizzazione di attività di analisi, monitoraggio e valutazione con riferimento al sistema delle politiche di integrazione rivolte ai cittadini di paesi terzi”. Questo accordo ha accordo biennale, finalizzato alla realizzazione di iniziative condivise. L’obiettivo è quello “di arrivare ad avere un quadro informativo che rappresenti la reale situazione dei soggetti maggiormente vulnerabili e/o a rischio di discriminazione, superando il gap di informazioni attualmente esistente nell’ambito delle istituzioni pubbliche”. Un secondo Accordo di Programma è, invece, quello tra il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali e il Ministero per le Politiche Giovanili e lo Sport, delineando un piano spalmato su più anni, favorendo l’incoraggiamento dello sport, quale mezzo privilegiato per promuovere il dialogo, l’integrazione e la lotta alla discriminazione. 

Gli obiettivi dell’Accordo si suddividono nei diversi comparti di attività: apertura ed incoraggiamento alla pratica sportiva, perché sia salvaguardato il diritto allo sport, in modo particolare per i giovani e gli adulti più svantaggiati; progettazione e integrazione di campagne di comunicazione e sensibilizzazione dedicate alle scuole primaria e secondaria di primo e secondo grado e a tutti i protagonisti del mondo sportivo e del settore del volontariato; organizzazione di corsi, seminari e percorsi formativi, dedicati in modo speciale agli studenti dei corsi di laurea in Scienze Motorie e Sportive o corsi simili, con l’obiettivo di  attivare progetti finalizzati all’inclusione, all’educazione sportiva e all’integrazione; “valorizzazione delle migliori pratiche che hanno favorito l’integrazione dei cittadini stranieri attraverso lo sport nell’ambito di specifici contesti”; “promozione di analisi tematiche e approfondimenti sulle dimensioni connesse al valore sociale dello sport”; incoraggiamento di condivisione e unione tra i diversi settori dello sport e del settore del volontariato sulle tematiche condivise. 

Le iniziative Futurae, Inclusione nelle aree urbane a maggiore vulnerabilità sociale e PUOI:

Oltre ai due Accordi, tra le iniziative afferenti al settore delle politiche sociali dei migranti si trovano anche: “Futurae”, “Inclusione nelle aree urbane a maggiore vulnerabilità sociale” e “PUOI” (Protezione Unita a Obiettivo Integrazione). Futurae, Programma Imprese Migranti, è nato dalla partnership tra il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e UNIONCAMERE “per sostenere lo sviluppo e il consolidamento dell’imprenditoria migrante, al fine di favorire una crescita inclusiva anche in termini di opportunità di creazione di nuova occupazione per cittadini stranieri o italiani”; “Inclusione nelle aree urbane a maggiore vulnerabilità sociale” è costituito, invece, da interventi finalizzati all’integrazione socio – lavorativa, alla realizzazione di azioni di governance a più livelli, all’inclusione dei giovani e dei minori per evitare la dispersione scolastica, all’integrazione delle donne immigrate e alla lotta al disagio abitativo; “PUOI”, “Protezione Unita a Obiettivo Integrazione”, che intende favorire l’inserimento socio – lavorativo alle persone che soggiornano regolarmente in Italia e che godono della protezione umanitaria con speciale permesso. Il progetto PUOI si basa su 4.500 percorsi di “politica attiva del lavoro e sul coinvolgimento degli operatori pubblici e privati del mercato del lavoro”. L’offerta permette di accedere a servizi finalizzati all’inserimento socio – lavorativo e alla realizzazione di un tirocinio extracurriculare della durata di 6 mesi.